Media e grande distribuzione

Analisi di contesto:

Le medie strutture presenti sul territorio sono in tutto 31, per una superficie complessiva di circa 21.000 mq.. Le medie strutture alimentari sono 7 con una superficie di vendita di quasi 3.800 mq., mentre le restanti 24 strutture sono di generi
non alimentari, per una superficie complessiva di 17.500 mq.

Le grandi strutture sono nel complesso 2 per una superficie di vendita complessiva di circa 5000 mq (nel conteggio non sono ricomprese le superfici delle gallerie commerciali).

Dalle analisi effettuate nel Piano, emerge una notevole importanza della distribuzione commerciale organizzata (GDO) all’interno del comune, soprattutto se rapportata agli altri comuni delle Colline Metallifere. Follonica ha infatti una dotazione di circa 1.200 mq. per 1.000 abitanti, mentre la media del bacino si attesta a 800 mq.

Ad una prima analisi, sembrerebbe che la rete commerciale sia non perfettamente equilibrata, in quanto le quote di piccolo commercio sono troppo basse rispetto alla media e grande distribuzione che nel corso degli anni ha aumentato la propria presenza sul territorio. Questo fenomeno è particolarmente accentuato per quanto riguarda il settore alimentare, mentre si attenua rispetto al settore non alimentare.

Strategie future:

Per quanto riguarda la presenza di attività commerciali nel territorio comunale si possono suggerire i seguenti criteri e strategie per la futura pianificazione del settore con riferimento ai diverse Sistemi commerciali.

SISTEMI PRINCIPALI

a) Sistema del Centro e dell’asse di via della Repubblica. Sarebbe opportuno pensare all’inserimento di medie strutture di tipo non alimentare in modo da aumentare l’attrattività dell’area. Si rileva inoltre l’opportunità di limitare le dimensioni delle medie strutture a 600 mq di superficie di vendita per mitigare l’impatto sulla mobilità e il sistema della sosta.

b) Capannino San Luigi. La zona si caratterizza per la presenza delle due grandi strutture di vendita alimentari (centri commerciali). Per il futuro non si prevede la possibilità di nuove attivazioni di grande distribuzione, ma solo eventuali
ampliamenti delle strutture esistenti. In riferimento alle medie strutture di vendita è opportuno che eventuali nuove
attivazioni siano consentite solo se di dimensioni limitate (massimo 500 mq) in modo da evitare un ulteriore carico sul sistema della mobilità e sul sistema della sosta. In riferimento al commercio di vicinato, si auspica che i negozi vengano collocati
prioritariamente in connessione le grandi strutture di vendita secondo una logica a scalare. Qualora fossero collocati in posizione isolata (cioè non in prossimità dei centri commerciali o di altri negozi di vicinato) all’interno della zona (che presenta in prevalenza le caratteristiche di un’area residenziale), sarebbe opportuno che le dimensioni minime dei singoli locali debbano raggiungere almeno i 50 mq. di superficie di vendita.

c) Sistema della Zona Industriale. L’inserimento di grandi strutture di vendita non è ad oggi compatibile con le caratteristiche dell’area, come peraltro stabilito nel Regolamento Urbanistico.

SISTEMI SECONDARI
a) Zona 167 Ovest. L’area si caratterizza per la presenza di media distribuzione alimentare. Per il futuro riteniamo che ulteriori nuove attivazioni di media distribuzione debbano prioritariamente seguire i seguenti criteri: a) non oltrepassare i 500 mq. di superficie di vendita; b) per quanto riguarda i discounts è opportuno che la loro localizzazione preveda una dotazione adeguata di aree di parcheggio e di aree di carico e scarico delle merci, separate tra loro e distinte dagli ingressi pedonali della clientela.

b) Zona 167 est. I dati hanno evidenziato che la rete commerciale attualmente presente nel quartiere, che peraltro è il più popoloso del comune, è poco strutturata e sottodimensionata in riferimento alle strutture di medie dimensioni, che peraltro non
sembrano essere particolarmente attrattive. Inoltre i fronti commerciali, composti in prevalenza da negozi di prossimità risultano scarsamente qualificati e male organizzati. In futuro, quindi, sarà necessario riequilibrare la rete commerciale
agendo su due fronti: 1) prevedere la possibilità di nuove collocazioni di medie strutture di vendita alimentari senza limitazioni di superficie di vendita; 2) predisposizione di adeguate politiche di riqualificazione dei negozi di vicinato, anche attraverso politiche di sviluppo dei Centri Commerciali Naturali. Inoltre, è opportuno creare le condizioni affinchè i negozi di vicinato siano collocati prioritariamente nei pressi delle medie strutture sopra menzionate in modo da creare dei veri e propri Sistemi Commerciali. Qualora fossero collocati in posizione isolata, sarebbe opportuno che le dimensioni minime dei singoli locali
debbano raggiungere almeno i 50 mq. di superficie di vendita. Non si prevedono grandi strutture di vendita.

c) Zona di Pratoranieri. La zona presenta alcuni dei problemi tipici dei comuni turisti, nello specifico la forte incidenza di seconde case all’interno del quartiere determina un sovraffollamento durante la stagione estiva e il successivo spopolamento durante il resto dell’anno, con conseguente antieconomicità di gestione delle strutture commerciali e dei servizi. Si tratta, quindi, di definire una politica interdisciplinare per riqualificare e aumentare la rete commerciale. Il vicinato è sicuramente compatibile, così come medie strutture di dimensioni inferiori fino a 1.500 mq. Non sono previste le grandi strutture di vendita.

 

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