Osservatorio

Le logiche che indirizzano la pianificazione urbanistica e la programmazione commerciale sono sempre più orientate in base a due concetti essenziali: la sostenibilità e l’equilibrio.

Sostenibilità nel campo degli insediamenti commerciali significa valutare a priori gli effetti che le modificazioni dovute alla realizzazione di grandi e medie strutture di vendita possono produrre sull’ambiente fisico, ma anche sociale ed economico, e limitare gli impatti negativi, cercando di eliminare quelli di carattere irreversibile. Le condizioni di sostenibilità che vengono pretese per i nuovi insediamenti riguardano:

  • il consumo di suolo;
  • il mantenimento di una rete di esercizi di vicinato diffusa ed efficiente;
  • un limitato (o nullo) impatto sul sistema locale del traffico.

Equilibrio nel commercio significa offrire al consumatore, residente o non, la possibilità di scelta ampia, evitando situazioni di carenza o di monopolio, e tenendo conto dei caratteri e delle esigenze della popolazione più debole. Anche la legislazione urbanistica precisa che nei nuovi insediamenti si deve ricercare una equilibrata compresenza di residenza, attività sociali, culturali, commerciali e produttive, con essa compatibili.

La rete commerciale di Follonica, come emerge dai dati raccolti e dalle indagini effettuate, appare cresciuta e rafforzata nel corso degli anni. Per questo comune, quindi, le azioni strategiche da compiere nell’ambito del commercio dovranno orientarsi non tanto a rafforzare la rete esistente, ma a migliorarla in termini qualitativi nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Dai dati è emersa, infatti, una situazione piuttosto positiva della rete distributiva, che probabilmente continuerà a crescere e dovrà essere indirizzata e gestita in modo da garantire il giusto equilibrio tra le forme distributive (vicinato, medie e grandi strutture). All’interno di questo quadro piuttosto rassicurante ci sono anche, problemi che possiamo considerare fisiologici dovuti a due fattori: a) la distribuzione territoriale degli esercizi, non sempre funzionali ad offrire un servizio ottimale; b) la problematica legata alla contrazione della capacità di spesa per i consumi.

Vi è, perciò, l’esigenza di valutare e indirizzare l’organizzazione del settore commerciale e del più vasto settore terziario paracommerciale, affrontandola sotto tre aspetti:

  • l’urbanistica;
  • la regolamentazione urbanistica;
  • i progetti di valorizzazione, rivitalizzazione e sviluppo.

 

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